Ictus cerebrali nella donna - 21/12/06
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Riassunto |
Gli ictus cerebrali costituiscono un problema rilevante di sanità pubblica in particolare nella donna, poiché, a dispetto di un'incidenza minore che nell'uomo, la prevalenza e la frequenza dei ricoveri, delle demenze vascolari e dei decessi è più elevate nella donna in ragione della sua maggiore longevità. La prevenzione, la gestione e il trattamento degli ictus cerebrali differiscono poco secondo il sesso, ma nella donna, rispetto all'uomo, l'aspirina è più efficace nella prevenzione primaria degli infarti cerebrali, il rapporto rischio/beneficio della chirurgia carotidea è meno favorevole, la terapia è meno soddisfacente nella fase acuta, ma la trombolisi è più efficace. Nella donna giovane sono particolarmente frequenti due fattori di rischio: l'emicrania e l'assunzione di contraccettivi orali. Questi ultimi conferiscono solo un rischio assoluto basso, potenziato tuttavia da altri fattori di rischio vascolare, in particolare il fumo. Il postpartum resta un periodo a rischio vascolare e l'eclampsia resta la prima causa di episodi vascolari cerebrali durante la gravidanza. L'ormonoterapia sostitutiva della menopausa per via orale è associata a un aumento del rischio di infarto cerebrale. La via transdermica è preferibile in virtù di un minor rischio tromboembolico venoso. I dati riscontrati nell'animale e in vitro non permettono attualmente di spiegare i dati riscontrati nell'uomo.
Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.Parole chiave : Ictus cerebrale, Contraccettivi orali, Trattamento ormonale sostitutivo, Emicrania, Gravidanza
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