Trattamento del cancro micro-invasivo del collo dell'utero - 01/01/03
European Academy of Gynaecological Cancer, EAGC, International Institute of Cancer Genetics, Nagyvárad tér 1, 1096 Budapest Hongrie
Riassunto |
La definizione e il trattamento del cancro micro-invasivo del collo dell'utero sono sempre motivo di discussione.
La classificazione della Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (FIGO) costituisce un terreno interessante per la conduzione di studi complementari. La definizione ideale del cancro micro-invasivo del collo dell'utero deve comprendere fattori predittivi basati sull'esperienza clinica, con l'aggiunta della descrizione anatomica dell'estensione tumorale, vale a dire della stadiazione. Il trattamento delle lesioni allo stadio IA1 è ben stabilito e la maggior parte delle donne con una lesione micro-invasiva appartiene fortunatamente a questa categoria. In caso di lesioni IA2, devono essere determinati l'estensione dell'invasione extra-uterina e il tasso di recidiva. Il ginecologo-oncologo potrebbe essere guidato, nel trattamento di questa neoplasia, dalla valutazione di tutti i fattori prognostici classici e molecolari conosciuti, compresi la profondità e la larghezza reali dell'invasione, qualunque sia la categoria della lesione, ovvero lo stadio FIGO. Se l'invasione è meno profonda, si riduce il rischio che la lesione non sia limitata al collo dell'utero; per esempio, una lesione di 1 mm di profondità non è associata a metastasi extracervicali. Il significato dell'estensione orizzontale della lesione, anche se importante, non è ancora ben noto. Il valore prognostico del «lymphatic or vascular space involvement (interessamento dello spazio linfatico o vascolare)» è controverso. Il medico biologo svolge un ruolo essenziale nella gestione delle pazienti, poiché la definizione di una strategia terapeutica appropriata richiede una valutazione istologica rigorosa della sezione prelevata.
Le lesioni allo stadio IA1 possono essere trattate con sicurezza mediante conizzazione terapeutica, a condizione che i margini non presentino alcuna cellula atipica. L'isterectomia non è raccomandata se non in caso di indicazioni supplementari. Il trattamento del carcinoma epidermoidale di stadio IA2 rimane controverso. Un controllo locale si ottiene mediante conizzazione o l'isterectomia semplice; quest'ultima è fondamentalmente praticata in presenza di un'indicazione supplementare, come lo stato postmenopausale. Non esistono dati convincenti a favore di un'isterectomia radicale o modificata. Tuttavia, l'isterectomia radicale modificata è stata raccomandata ed è utilizzata in molti centri in tutto il mondo. Anche se la linfoadenectomia pelvica non è stata ancora convalidata come procedura standard, tuttavia viene raccomandata e deve essere adattata in funzione dei fattori di rischio.
Parole chiave : carcinoma micro-invasivo del collo dell'utero
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