Fisiologia dell'udito - 01/01/02
Laboratoire de recherche sur la physiologie et la physiopathologie du système auditif, hôpital Boucicaut, université Paris V, faculté Necker-Enfants-Malades Paris France
Service d'ORL pédiatrique, hôpital Robert Debré, faculté Bichat-Beaujon, université Paris VII, Paris France
Laboratoire de Biophysique, Université d'Auvergne, Faculté de Médecine de Clermont-Ferrand Clermont-Ferrand France
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Riassunto |
La fisiologia dell'udito, per molto tempo considerata parente povera della fisiologia sensoriale, venendo dopo lo studio della visione o dell'equilibrio, è stata oggetto, da tre decenni, di moltissimi studi. Il solo ricercatore ricompensato da un premio Nobel per i suoi lavori sul sistema uditivo è stato Georg von Bekesy più di trent'anni fa. Che progressi da allora! La maggior parte delle sue constatazioni è stata rimessa in discussione dal riscontro dei meccanismi attivi endococleari supportati dalle cellule ciliate esterne dell'organo del Corti.
Ma se lo studio dell'orecchio interno è stato rivoluzionato negli anni Ottanta, lo stesso vale per lo studio della fisiologia dei centri uditivi, che è attualmente in piena fase di sviluppo. Così, dopo un'analisi puramente anatomica delle vie acustiche centrali, è stato possibile accedere alla neurofisiologia delle strutture uditive del tronco cerebrale, del collicolo, del talamo e della corteccia.
Studieremo la fisiologia del sistema uditivo dalla periferia verso i centri. L'importanza considerevole dei dati non permette di fare un'analisi esauriente della letteratura: questa revisione della fisiologia uditiva procede quindi da una scelta arbitraria.
Parole chiave : neuropitelio, amplificazione onda sonora, trasduzione meccano-elettrica, vie acustiche centrali
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