Complicanze anafilattiche e anafilattoidi dell'anestesia generale - 01/01/03
Laboratoire d'explorations fonctionnelles respiratoires, hôpital Maison-Blanche, CHU, 45, rue Cognacq-Jay, 51092 Reims cedex
Marie-Claire Laxenaire : Professeur d'anesthésie et de réanimation chirurgicale
Service d'anesthésie-réanimation chirurgicale, hôpital central, 29, avenue du Maréchal-de-Lattre-de-Tassigny, CO n° 34 54037 Nancy cedex France
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Riassunto |
Ogni sostanza iniettabile somministrata durante il periodo operatorio può indurre una reazione anafilattoide, con meccanismo non immunologico, oppure può provocare una reazione anafilattica che di solito coinvolge degli anticorpi di classe E (IgE), in grado di condizionare la prognosi vitale. L'incidenza delle reazioni, mettendo insieme tutti i meccanismi, è compresa tra 1/1.250 e 1/13.000 anestesie; l'incidenza dell'anafilassi è compresa tra 1/10.000 e 1/20.000 anestesie. In Francia, i farmaci e le altre sostanze più spesso incriminati sono i curari, il lattice, gli ipnotici e gli antibiotici.
La sintomatologia clinica non permette di distinguere le reazioni anafilattoidi dalle reazioni anafilattiche. Queste ultime sono di solito più gravi. Quando la sintomatologia clinica si limita a un solo sintomo, la diagnosi di anafilassi può anche non essere sospettata. Bisogna eseguire delle indagini pre e postoperatorie per confermare il meccanismo della reazione e identificare l'agente responsabile. Tra queste figurano il dosaggio di istamina, di triptasi e la ricerca di IgE specifiche al momento della reazione, nonché dei test cutanei dopo 6 settimane.
Le indicazioni relative alla realizzazione di un bilancio allergologico prima di un'anestesia sono molto limitate e riservate ai soggetti che presentano fattori di rischio ben definiti.
Non esiste una premedicazione farmacologica in grado di fornire protezione quando si scatena una reazione anafilattica.
Il trattamento dell'anafilassi deve essere attuato il più velocemente possibile e si basa su un consenso ampiamente stabilito. Si ricorre alla sospensione della somministrazione dell'allergene in questione, alla somministrazione di adrenalina e al riempimento vascolare.
Ogni reazione anafilattoide, a prescindere dalla gravità, deve essere comunicata al centro di farmacovigilanza regionale, accompagnata dai risultati delle indagini allergologiche.
Parole chiave : anestesia, reazione anafilattica, anafilassi, curari, lattice, epidemiologia, test cutanei, immunoglobuline E specifiche, adrenalina
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