Ricostruzione del naso - 01/01/03
28, boulevard Gabriel-Guist'Hau, 44000 Nantes France
| pagine | 34 |
| Iconografia | 41 |
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Riassunto |
La ricostruzione del naso è un capitolo molto vasto che riguarda innumerevoli condizioni e tecniche di ricostruzione che si differenziano notevolmente in funzione:
- dell'eziologia: tumorale, traumatica, malformativa;
- del contesto clinico, quando si tratta di un bambino o di un anziano, di un uomo o di una donna, di un soggetto sano, di un fumatore o di un paziente arteriosclerotico;
- della topografia, dalla parte superiore del dorso nasale alla punta;
- dell'estensione e della profondità della lesione, dalla perdita di sostanza superficiale localizzata alla demolizione, subtotale, totale o allargata.
In questo campo molto particolare, l'esigenza estetica e funzionale deve essere molto accurata e portare a ricostruzioni che si avvicinino il più possibile alla normalità sfruttando le tecniche più recenti. Come al giorno d'oggi non è più immaginabile che un bambino affetto da schisi labio-maxillo-palatina venga operato da un chirurgo non altamente specializzato, allo stesso modo le ricostruzioni complesse del naso e quelle del padiglione auricolare devono essere eseguite con una conoscenza perfetta delle indicazioni tecniche, con una maestria conferita dall'esperienza e con un marcato senso artistico.
La scelta della tecnica si effettua considerando la sede della perdita di sostanza e il suo carattere superficiale o interessante tutto lo spessore.
Per le perdite di sostanza superficiali della parte superiore del naso, i lembi più utili sono il lembo di rotazione frontoglabellare di Marchac e i lembi di avanzamento a isola. Gli innesti di cute a tutto spessore hanno a questo riguardo una buona indicazione, proprio come sulla punta del naso, dove il lembo di Rieger, il lembo bilobato modificato da Zitelli, il lembo di Rybka possono rispondere alla maggior parte delle esigenze.
Per perdite di sostanza a tutto spessore della punta, gli innesti composti della radice dell'elice o del lobo dell'orecchio, i lembi nasogenieni ripiegati o plicati, i lembi nasogenieni o frontali a peduncolo transitorio forniscono le soluzioni migliori.
Infine, le estese ricostruzioni nasali possono raggiungere un buon risultato grazie alla ricostruzione simultanea del rivestimento nasale, del sostegno e della copertura cutanea mediante lembi frontali.
Ovviamente è necessario che uno specialista conosca tra tutte le tecniche utilizzabili quella che, nella specifica condizione è più affidabila e che dia i migliori risultati.
Parole chiave : ricostruzione del naso, ricostruzione della punta, ricostruzione dell'ala, ricostruzioni totali, sostegno nasale
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