Chirurgia dell'orecchio ad ansa - 15/06/09
: Professeur des Universités, praticien hospitalier, oto-rhino-laryngologiste, P. Dessi a : Professeur des Universités, praticien hospitalier, oto-rhino-laryngologiste, G. Magalon b : Professeur des Universités, praticien hospitalier, J. Bardot b : Professeur des Universités, praticien hospitalier, C. Forman a : Assistant-chef de clinique, oto-rhino-laryngologiste| pagine | 18 |
| Iconografia | 43 |
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Riassunto |
Le deformazioni antiestetiche del padiglione auricolare associano, a gradi variabili, un valgismo, un difetto di curvatura dell'antelice e un'ipertrofia della conca. La loro correzione chirurgica, ancora detta «otoplastica», consiste in una combinazione di diverse tecniche che devono essere semplici, rapide e che hanno dato prova di raggiungere un risultato d'insieme armonico, elegante e duraturo. Oltre alle deformazioni il chirurgo, prima di proporre una tecnica chirurgica, deve sempre tener conto dello spessore della cartilagine, che condiziona la rigidità, l'elasticità del padiglione e il risultato nel tempo. La scelta delle tecniche richiede una valutazione preoperatoria precisa, che deve essere completata con una documentazione fotografica onde evitare ogni insufficienza, irregolarità e rottura in corrispondenza dell'antelice, all'origine di reinterventi chirurgici spesso complessi.
Il testo completo di questo articolo è disponibile in PDF.Parole chiave : Orecchio ad ansa, Otoplastica
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