Particolarità della gestione perioperatoria della cisti idatidea del fegato - 09/07/15
: Professeur à la faculté de médecine de Nice, chef du pôle anesthésie-réanimation| pages | 9 |
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Résumé |
L'idatidosi umana è una malattia parassitaria legata allo sviluppo nell'uomo della forma larvale della tenia del cane Echinococcus granulosus. I paesi del contorno mediterraneo e, particolarmente, quelli del Maghreb restano una zona di forte endemia, il che costituisce un vero e proprio problema di salute pubblica. A causa dei vari flussi migratori e della miscela delle popolazioni, questa parassitosi colpirebbe, oggi, la quasi totalità dei paesi del mondo. L'uomo è un ospite intermedio incidentale. Il cane è un ospite definitivo, nel cui intestino tenue vive il verme di tenia. Le uova, o embriofori, eliminate nelle feci del cane, sono ingerite da un erbivoro, di solito la pecora, che rappresenta l'ospite intermedio naturale. L'embrione esacanto liberato dall'embrioforo che infesta l'uomo dopo l'ingestione di verdure crude contaminate o dopo aver accarezzato il pelo contaminato di un cane attraversa la parete intestinale e penetra nel fegato attraverso il circolo portale.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Cisti idatidea del fegato, Anestesia, Postoperatorio, Tecnica chirurgica, Complicanze, Tenia Echinococcus granulosus
Plan
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