Monitoraggio cardiovascolare dell'operato in chirurgia non cardiaca - 25/03/13
: Praticien hospitalier, G. Keller a, b : Assistant-chef de clinique, A.-C. Carre a, b : Assistante-chef de clinique, J.-J. Lehot a, b : Professeur des Universités, praticien hospitalier| pages | 15 |
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Résumé |
Il monitoraggio cardiovascolare in chirurgia non cardiaca è, oggi, obbligatorio in Francia, e questo per assicurare la sicurezza dell'anestesia e degli interventi chirurgici. Esso comporta un elettrocardiogramma (ECG) a tre derivazioni, una pressione arteriosa non invasiva, un ossimetro pulsato e la capnografia, se il paziente è sotto ventilazione meccanica. Questi quattro monitoraggi possono contribuire all'individuazione di un'ipoperfusione tissutale. È, ormai, dimostrato che l'ottimizzazione di un parametro emodinamico supplementare, la gittata cardiaca, permette di ridurre la morbimortalità perioperatoria nei pazienti e nelle chirurgie ad alto rischio. La consulenza e la visita preanestesiologiche consentono di anticipare e di classificare il rischio operatorio a seconda del paziente e del tipo di chirurgia. Il monitoraggio emodinamico deve, quindi, essere adattato a questo rischio. Un ECG a cinque derivazioni è, per esempio, necessario per rilevare meglio un'ischemia miocardica perioperatoria in alcuni pazienti o per alcune chirurgie. Per quanto riguarda la gittata cardiaca o i suoi derivati, solamente il Doppler esofageo ha pienamente dimostrato il suo beneficio medicoeconomico a tutt'oggi. Altri studi devono confermare l'interesse dei monitoraggi poco invasivi (analisi dell'onda di polso o dell'ossimetria pulsata, analisi della reinalazione di CO2, bio-impedenziometria, ecc.) o più aggressivi (catetere arterioso polmonare). Come nella nostra pratica quotidiana, il futuro è nella gestione multimodale e non in decisioni prese sulla base di un unico parametro emodinamico. Dopo aver descritto i diversi monitoraggi basali disponibili, ci dilungheremo sui diversi apparecchi che permettono l'analisi della precarico-dipendenza e della gittata cardiaca. Infine, proponiamo una scelta di monitoraggio a seconda del terreno e della chirurgia realizzata.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Monitoraggio, Gittata cardiaca, Pressione arteriosa, Ottimizzazione emodinamica, Stato emodinamico
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