Malattia di Lyme - 17/12/07
: Médecin des Hôpitaux, J. Clarissou : Chef de clinique, F. Ader : MCU-PH, C. Perronne : Chef de service| pages | 5 |
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Résumé |
La malattia di Lyme è un'antropozoonosi. Il suo serbatoio è costituito da mammiferi selvatici e uccelli. Essa è dovuta a una spirocheta, Borrelia burgdorferi sensu lato, il cui artropode vettore è la zecca Ixodes. L'eritema cronico migrante, fase precoce della malattia, è descritto da un secolo. La fase secondaria disseminata, che compare qualche settimana dopo il morso, ha permesso la descrizione nosologica della malattia da parte del dottor Burgdorfer in seguito a un'epidemia di artriti a Lyme nel Connecticut nel 1982. Quando una terapia antibiotica adeguata non è somministrata precocemente, l'evoluzione può avvenire in diversi mesi verso la cronicità. Il quadro nosologico della fase terziaria è meno ben definito. Non esistono test diagnostici formali. La sierologia è d'interpretazione delicata in Europa per i grandi limiti in termini di sensibilità e di specificità. Una terapia antibiotica precoce adatta riduce i sintomi e diminuisce il rischio di passaggio a uno stadio cronico contrassegnato dalla lesione neurologica.
Le texte complet de cet article est disponible en PDF.Parole chiave : Malattia di Lyme, Borrelia burgdorferi, Malattie da zecche Ixodes, Eritema cronico migrante
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