Rianimazione cardiopolmonare in ambiente ospedaliero - 01/01/03
Service d'anesthésie-réanimation, centre hospitalier universitaire Lyon-Sud, UFR Lyon-Sud, 165, Chemin du Grand-Revoyet, 69495 Pierre-Bénite cedex France
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Résumé |
Le prime linee guida per la rianimazione cardiopolmonare sono state promulgate dall'American Heart Association nel 1974 e sono state aggiornate nel 1980, 1986, 1992 e 2000. La specificità della rianimazione cardiopolmonare intraospedaliera è stata presa in considerazione dalle prime linee guida solamente nel 1997, il che spiega il ritardo nell'impostazione della «catena di sopravvivenza intraospedaliera».
Si deve distinguere l'arresto cardiaco del paziente monitorizzato da quello del paziente non monitorizzato. L'arresto cardiaco del paziente monitorizzato è quello che sopraggiunge in sala operatoria o in rianimazione: presenta delle particolarità nella diagnosi e nel trattamento legate alla presenza del monitoraggio e spesso della ventilazione artificiale. L'arresto cardiaco del paziente non monitorizzato si inserisce nell'algoritmo terapeutico generale dell'arresto cardiaco in ambiente extraospedaliero. All'opposto, esso solleva un vero problema di politica medica riguardo all'applicazione della catena di sopravvivenza intraospedaliera consigliata nelle linee guida internazionali.
Mots-clés : arresto cardiaco, rianimazione cardiopolmonare intraospedaliera, catena di sopravvivenza, sala operatoria
Plan
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